È iniziato novembre, e con lui è partito anche Movember… sai di cosa si tratta? Movember nasce dall’unione della parola Moustache (baffi) e della parola November (novembre). Il nome nasce da un movimento, diventato fondazione (Movember Foundation) nato per sensibilizzare la popolazione sui temi della salute maschile. 

Non solo salute fisica, ma anche mentale. 

La Movember Foundation è un organismo internazionale, che oltre a diffondere consapevolezza su tematiche come tumori maschili e prevenzione dei suicidi nella popolazione maschile, si occupa di finanziare molte ricerche scientifiche e iniziative di prevenzione.
Durante il mese di novembre di ogni anno, la fondazione propone ai maschi che aderiscono alle iniziative del movimento di farsi crescere i baffi, come segno distintivo e di riconoscimento.

Il movimento Movember è presente anche in Italia e sul sito  https://ex.movember.com/it/ potete trovare le iniziative e le informazioni necessarie alla prevenzione nel campo della salute maschile.

Ma perché è nata questa fondazione?

Perché i tumori maschili sono diffusi e non esistono percorsi di screening specifici. Inoltre, i maschi sono meno abituati delle femmine a sottoporsi a visite mediche preventive. Anche riguardo alla salute mentale la popolazione maschile ha un approccio diverso, probabilmente dovuto a retaggi culturali legati al mito dell’uomo forte e che non deve soffrire di patologie psichiche. 

Ma diamo qualche dato.

Il cancro ai testicoli è il tumore solido più diffuso tra i maschi tra i 15 e i 34 anni di età. Per questo tipo di tumore non esistono percorsi di screening organizzati. L’autopalpazione dei testicoli è un modo per accorgersi se c’è qualche anomalia, in modo da rivolgersi a un medico specialista in caso di necessità.

Ragazzi e adulti dovrebbero eseguire l’autopalpazione una volta al mese, in modo da conoscere la propria anatomia e accorgersi se qualcosa cambia.

La diagnosi precoce di questo tumore permette la guarigione nel 99% dei casi.

Il tumore alla prostata è il più diffuso nella popolazione maschile sopra i 50 anni (circa il 18,5% delle diagnosi di tumore nei maschi). Sulla prevenzione di questo tumore incide lo stile di vita, in particolare il mantenimento del normopeso e l’attività fisica. I fattori di rischio conosciuti sono la familiarità, il gruppo etnico di appartenenza e l’età. 

Spesso nelle prime fasi il tumore alla prostata è asintomatico e più avanti può presentare sintomi aspecifici, come il bisogno frequente di urinare, dolore alla minzione, sangue nelle urine o nello sperma. Ma questi sintomi possono essere dovuti anche ad altre patologie. Sarà una visita urologica specialistica a valutare caso per caso se è necessario fare esami di approfondimento per arrivare a una diagnosi corretta. 

Se guardiamo invece i dati riferiti ai tassi di suicidio in Italia (fonte Epicentro ISS), vediamo che in circa l’80% dei casi chi si toglie la vita è un uomo. Il rapporto uomo/donna è di 3,6/1. Sono numeri impressionanti, considerato soprattutto che il suicidio è una delle prime cause di morte nella popolazione giovanile a livello mondiale (fonte ISS). Il suicidio è la risultante di molti fattori, ma il sostegno psicologico è fondamentale nella prevenzione di questo evento.

Da tutti i dati illustrati si può intuire perché è così importante la mission di una fondazione come la Movember Foundation e dei movimenti di sensibilizzazione che da essa sono nati.

Se l’articolo ti ha incuriosito, invita amici e familiari a leggerlo e ad approfondire l’argomento sui siti di riferimento della Movember Foundation.

Clicca per guardare il video dell’autoesame dei testicoli. Fondamentale per la prevenzione del tumore del testicolo. 

E se hai dubbi o curiosità, non esitare a contattarmi!

Fonti dei dati: AIRC e ISS (Istituto Superiore di Sanità)